Primavera
Lui cercava l’eternità. Lei voleva soltanto un nome.
Inizio del XVIII secolo. Venezia, Italia. Il destino di Cecilia, virtuosa violinista, cambia quando l’orfanotrofio in cui vive assume un ambizioso compositore, Antonio Vivaldi, come nuovo maestro di musica.
Primavera è una storia intensa e suggestiva, ambientata in una Venezia ricreata con vividi dettagli, che racconta l’arte e la musica, le opportunità e l’oppressione. Il film di Damiano Michieletto ci trasporta all’Ospedale della Pietà nei primi anni del Settecento, un orfanotrofio in cui ragazze di straordinario talento musicale eseguono nuove composizioni all’interno di un’orchestra redditizia. Quando Antonio Vivaldi viene assunto, riconosce l’indiscusso talento di Cecilia e la nomina primo violino. Ma il suo destino sembra essere stato scritto molto tempo prima. Tecla Insolia interpreta Cecilia con una delicatezza capace di attraversare il tempo, dando voce a una condizione che risuona attraverso i secoli. Sebbene la storia non sia del tutto fedele ai fatti, Vivaldi insegnò realmente all’Ospedale per quarant’anni. Il film è tratto da un romanzo, di cui restituisce l’essenza più profonda.